Manifesto

Dalla vigna
al calice.

Il vino in Italia è due cose insieme: un patrimonio che ha attraversato secoli e una bottiglia che si apre stasera. Baccus nasce per non farne perdere nessuna delle due.

Crediamo che il vino sia patrimonio storico e linguaggio quotidiano. Mettiamo la tecnologia al servizio della cultura — non il contrario.

Significa che Baccus non misura quanto sei bravo a bere. Non ci sono classifiche da scalare né traguardi da difendere: il vino ha i suoi tempi e noi ci limitiamo a rispettarli.

C'è un profilo di gusto che prende forma da solo mentre assaggi, e che serve a una cosa sola: farti incontrare la bottiglia giusta più spesso di quanto ti capiterebbe per caso. Quello che scegli di raccontare è tuo. Quello che annoti per te lo resta.

Su cosa poggia

Quattro principi,
in ogni schermata.

01

Tradizione

Il vino italiano ha secoli alle spalle. Non li semplifichiamo per farli stare in un'app.

Le denominazioni, i vitigni autoctoni, il lavoro di chi sta in vigna: non sono contenuto da riempire, sono la ragione per cui questo prodotto esiste. Quando Baccus descrive un vino, lo fa con il vocabolario giusto — anche quando abbassarlo costerebbe meno fatica.


02

Innovazione

La tecnologia serve a farti entrare nel vino, non a tenerti dentro un'applicazione.

Il vino ha un problema di soglia d'ingresso: intimidisce. Un profilo di gusto misurato su cinque assi e un punteggio di affinità su ogni etichetta servono a togliere l'ansia dalla scelta, non a sostituire il gusto di scoprire. Si comincia da un numero, si finisce sapendo perché.


03

Convivio

Si beve in due, o in otto. Mai da soli davanti a uno schermo.

Il vino è la bevanda meno solitaria che esista, e un social sul vino dovrebbe assomigliare a una tavola, non a una vetrina. Per questo nel Convivio le reazioni si mettono al gusto delle persone, non alle bottiglie: quello che si scopre non è chi ha bevuto meglio, ma chi beve come te.


04

Eleganza

La stessa cura in ogni dettaglio, compresi quelli che nessuno guarderà mai.

Stessa palette, stessa tipografia, stesse regole: dall'app in tasca al tablet sul tavolo del ristorante, fino al gestionale che il ristoratore apre il lunedì mattina. Un prodotto che parla di eleganza non può permettersi di essere sciatto in nessuno dei tre.

Gli impegni che prendiamo

Alcune promesse
valgono per sempre.

I tuoi appunti restano tuoi

Ciò che annoti su una bottiglia è privato dal primo giorno e nessun aggiornamento lo renderà pubblico.

Nessuna fretta

Niente traguardi da rincorrere, niente notifiche pensate per farti tornare. Baccus ti aspetta, senza chiederti nulla.

Al tavolo resti anonimo

Il locale vede quali sue etichette ti somigliano. Non il tuo nome, non la tua cantina, non la tua storia.

Per te resta gratuita

Sono i locali a sostenere Baccus. Per chi ama il vino l'app è aperta, e continuerà a esserlo.

Il sommelier viene prima

Baccus offre un punto di partenza a chi non saprebbe da dove cominciare. Chi il vino lo racconta di persona lo farà sempre meglio.

Andarsene è semplice

Cancellare l'account significa cancellare davvero. I dati vengono rimossi, non messi da parte in attesa che tu cambi idea.

Una bottiglia si apre una volta sola.
Che sia quella giusta.

— Il team Baccus