Versione 1.1, in vigore dal 26 agosto 2026. L'incarico applicabile è quello accettato al momento dell'attivazione del profilo: le versioni precedenti restano consultabili nell'archivio.
1. Le parti e l'oggetto
Baccus SRLS, con sede in via Deserto del Gobi 10, 00144 Roma (RM), Italia, partita IVA 18667191003 (di seguito «Baccus»), e la persona fisica o giuridica che accetta il presente incarico (di seguito il «Rivenditore»).
Oggetto dell'incarico è la segnalazione a Baccus di esercizi di ristorazione potenzialmente interessati a sottoscrivere un abbonamento al servizio Baccus, a fronte di una provvigione sugli abbonamenti effettivamente attivati e pagati.
2. Natura dell'incarico
Il rapporto è di procacciamento d'affari ai sensi dell'art. 1730 c.c. e non costituisce contratto di agenzia ai sensi degli artt. 1742 e seguenti c.c.
- L'incarico è occasionale e non stabile: il Rivenditore non assume alcun obbligo di promuovere gli affari di Baccus, né di raggiungere risultati.
- Non è assegnata alcuna zona e non è concessa alcuna esclusiva, né a favore del Rivenditore né a favore di Baccus.
- Non sono assegnati obiettivi, quote o minimi di alcun genere, e il mancato procacciamento di affari non produce conseguenze.
- Il Rivenditore non rappresenta Baccus, non ne spende il nome, non conclude contratti in suo nome e non incassa somme per suo conto. Il contratto di abbonamento si conclude esclusivamente fra Baccus e il locale.
- Il Rivenditore non è un lavoratore subordinato, non ha vincoli di orario né di luogo, e organizza la propria attività in piena autonomia.
Di conseguenza non trovano applicazione la disciplina del contratto di agenzia, l'obbligo di iscrizione all'ENASARCO e l'indennità di cessazione del rapporto prevista dall'art. 1751 c.c.
3. Il codice di segnalazione
Baccus assegna al Rivenditore un codice personale, che il locale segnalato inserisce al momento della propria registrazione. È il codice, e solo il codice, a legare l'affare al Rivenditore.
- Il codice è personale e non cedibile.
- Ogni locale può essere associato a un solo codice, e una sola volta: il primo codice utilizzato è quello che vale.
- Baccus può disattivare il codice in qualsiasi momento nei casi previsti dal § 10. Un codice disattivato non registra nuovi locali; le provvigioni già maturate non ne sono toccate.
4. Quando un affare si considera procurato
Un affare si considera procurato dal Rivenditore quando, congiuntamente:
- il locale si registra inserendo il codice del Rivenditore, mentre il codice è attivo;
- il locale non era già cliente di Baccus e non aveva già utilizzato un altro codice;
- il locale attiva un abbonamento a pagamento e il relativo corrispettivo viene effettivamente incassato.
Una registrazione non seguita dall'attivazione, o un'attivazione non seguita dall'incasso, non dà diritto ad alcuna provvigione.
5. La provvigione
La provvigione è una tantum e si riferisce alla prima attivazione dell'affare procurato. Non spetta alcuna provvigione sui rinnovi, sui cambi di piano, sugli add-on né su alcun corrispettivo successivo al primo.
Misura. L'aliquota, o l'importo fisso, è quella indicata nell'incarico individuale e visibile in ogni momento nell'area riservata del Rivenditore. Non è pubblicata in questo documento perché è concordata caso per caso.
Base di calcolo. Quando la provvigione è espressa in percentuale, si calcola sull'imponibile effettivamente incassato — al netto dell'IVA e degli sconti realmente applicati. Il criterio è dettagliato nell'Allegato A.
Baccus può modificare la misura della provvigione per le segnalazioni future. La modifica non ha effetto sugli affari già procurati: la misura applicabile è quella in vigore nel momento in cui il locale si è registrato con il codice, e viene congelata in quel momento.
La modifica è comunicata al Rivenditore e ha effetto sulle segnalazioni successive alla comunicazione. Il valore in vigore è sempre leggibile nell'area riservata.
6. Maturazione e casi in cui non spetta
La provvigione matura quando si chiude la finestra entro cui il locale può esercitare la garanzia di rimborso prevista dal § 9 delle condizioni di abbonamento. Prima di quel momento il locale può ottenere la restituzione integrale di quanto pagato, e non esiste un affare andato a buon fine su cui calcolare alcunché.
Le condizioni di abbonamento indicano la durata di quella finestra, che oggi è di 14 giorni.
La provvigione non spetta, o viene revocata se già maturata, quando:
- il locale esercita la garanzia di rimborso e ottiene la restituzione del corrispettivo;
- l'incasso non va a buon fine, viene stornato o contestato;
- la segnalazione risulta ottenuta in violazione del § 9;
- il locale risulta già cliente, o già associato a un altro codice.
7. Fatturazione e pagamento
Le provvigioni maturate sono liquidate a fronte di regolare fattura emessa dal Rivenditore. Il Rivenditore deve pertanto essere titolare di partita IVA e comunicarla a Baccus: senza, la provvigione resta maturata ma non liquidabile.
Il pagamento avviene con bonifico bancario sulle coordinate comunicate dal Rivenditore, che è responsabile della loro correttezza e del loro aggiornamento. L'area riservata mostra in ogni momento quanto è maturato, quanto è stato liquidato e con quale riferimento.
Il pagamento avviene entro trenta giorni dal ricevimento della fattura, che è il termine previsto dall'art. 4 del D.Lgs. 231/2002 per le transazioni commerciali fra imprese.
8. Obblighi del Rivenditore
- Presentare il servizio Baccus in modo corretto e veritiero, attenendosi alle informazioni pubblicate da Baccus e senza promettere prestazioni, prezzi, tempi o condizioni diversi da quelli in vigore.
- Non rilasciare dichiarazioni o garanzie in nome di Baccus, e non presentarsi come suo agente, dipendente o rappresentante.
- Adempiere in proprio agli obblighi fiscali, contributivi e amministrativi connessi all'attività svolta.
- Trattare i dati dei locali segnalati nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali, e non utilizzarli per finalità diverse dalla segnalazione.
9. Divieti
- Auto-segnalazione: il Rivenditore non può utilizzare il proprio codice per un locale di cui sia titolare, socio o amministratore, né per un locale a lui riconducibile. La piattaforma rifiuta la registrazione di un rivenditore che possieda un locale.
- Diffusione indiscriminata: il codice non va pubblicato su canali che lo trasformino in un coupon aperto a chiunque, né inserito in circuiti di codici sconto.
- Comunicazioni non richieste: la segnalazione non può avvenire con comunicazioni commerciali inviate in violazione della normativa applicabile.
- Uso del marchio: l'utilizzo del marchio e dei segni distintivi di Baccus è consentito solo nella misura necessaria a presentare il servizio, e cessa con l'incarico.
10. Sospensione e revoca dell'incarico
L'incarico non ha durata determinata e ciascuna parte può revocarlo in qualsiasi momento, senza obbligo di motivazione.
Baccus può inoltre sospendere il profilo del Rivenditore, con effetto immediato e senza preavviso, in caso di violazione dei §§ 8 e 9. La sospensione disattiva il codice: da quel momento non registra nuovi locali.
In entrambi i casi le provvigioni già maturate restano dovute e vengono liquidate secondo il § 7. La revoca e la sospensione non danno diritto ad alcuna indennità, compenso o risarcimento.
La revoca non richiede preavviso. L'incarico non è stabile e non obbliga il Rivenditore ad alcuna attività: un termine di preavviso presupporrebbe una continuità del rapporto che le parti hanno espressamente escluso al § 2.
11. Chiusura del profilo
Il Rivenditore può chiedere in ogni momento la chiusura del proprio profilo dall'area riservata. Il codice viene disattivato immediatamente e i dati sono cancellati decorsi 30 giorni dalla richiesta. Fino a quel giorno la richiesta può essere annullata.
La cancellazione non si completa finché esistono provvigioni non ancora liquidate, o segnalazioni la cui posizione è ancora aperta. Non è una penalità: non è possibile cancellare i dati di una persona e allo stesso tempo doverle del denaro. Chiuse le partite, la cancellazione procede al primo passaggio utile.
Dopo la cancellazione sopravvivono soltanto le scritture contabili relative alle provvigioni già liquidate e i dati fiscali che le accompagnano, per il tempo imposto dall'art. 2220 c.c. Le coordinate bancarie sono cancellate. Il dettaglio è nell' informativa privacy per i rivenditori.
12. Clausole da approvare specificamente
Ai sensi degli artt. 1341 e 1342 del codice civile, il Rivenditore approva espressamente e separatamente le clausole qui elencate. Nel modulo di accettazione questa approvazione è raccolta con una casella distinta da quella di accettazione generale: senza, le clausole sarebbero inefficaci.
§ 3 (facoltà di Baccus di disattivare il codice in qualsiasi momento) — § 5 (modifica unilaterale della misura della provvigione per le segnalazioni future) — § 6 (casi di mancata maturazione e di revoca della provvigione già maturata) — § 7 (subordinazione del pagamento all'emissione di fattura e al possesso di partita IVA) — § 10 (revoca dell'incarico senza preavviso e senza obbligo di motivazione, sospensione con effetto immediato, esclusione di ogni indennità o compenso) — § 11 (sospensione della cancellazione dei dati in presenza di partite aperte) — § 13 (foro esclusivo).
13. Legge applicabile e foro competente
L'incarico è regolato dalla legge italiana. Per ogni controversia relativa alla sua interpretazione, esecuzione o risoluzione è competente in via esclusiva il foro del luogo in cui Baccus ha la sede legale, cioè Roma.
Allegato A — Come si calcola la provvigione
Quando la provvigione è espressa in percentuale, la base di calcolo è l'imponibile della prima fattura effettivamente incassata relativa all'abbonamento del locale procurato, considerato:
- al netto dell'IVA, che non è un corrispettivo di Baccus;
- al netto degli sconti realmente applicati a quella fattura, compresi i vantaggi derivanti da altre promozioni di cui il locale abbia beneficiato. La provvigione si calcola su quanto è stato incassato, non su un listino.
L'importo così determinato viene congelato al momento della maturazione e non viene più ricalcolato, nemmeno se in seguito il locale cambia piano o l'aliquota del Rivenditore viene modificata.
Quando la provvigione è espressa come importo fisso, spetta quell'importo per ciascun affare procurato, alle stesse condizioni di maturazione.